Shopify vs Squarespace – Un confronto tra i servizi di e-commerce

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Oggi, se si gestisce una propria attività fondamentale farsi conoscere anche nel mondo del web, e in particolar modo, sapere presentare efficacemente i propri prodotti. 

Tuttavia realizzare una propria piattaforma di e-commerce può essere un processo molto complicato e costoso che richiede notevoli competenze tecniche.

Poiché non tutti hanno le possibilità o le conoscenze necessarie per la realizzazione e la gestione di un proprio e-commerce online, una possibile soluzione a questo quello di utilizzare una piattaforma e-commerce di tipo saas (Software as a Service) ovvero di affidarsi a una piattaforma che offre un servizio di e-commerce tramite un abbonamento.

Oggi, per voi, abbiamo analizzato due piattaforme di questo tipo, Shopify e Squarespace. Due realtà con una storia decennale alle spalle, profondamente differenti tra loro, ma entrambe valide come possibile risposta a tutti coloro che vogliono creare un proprio negozio virtuale. 

Per aiutarvi nella visione di questi due piattaforme, partendo dalle loro storie, abbiamo cercato di fare un confronto che evidenziasse le maggiori differenze in termini di prezzo, strumenti offerti, facilità di utilizzo e supporto al cliente.

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shopify

Shopify

La storia di  Shopify inizia nel 2006, dal tentativo di Tobias Lütke, Daniel Weinand e Scott Lake di creare un negozio online di attrezzature da snowboard.

A seguito della creazione del loro negozio di Snowboard, Tobias Lütke, il programmatore del gruppo, dopo essersi reso conto della mancanza di soluzioni e-commerce disponibili in rete, decise di lanciare la piattaforma Shopify proprio per permettere ad altri imprenditori di creare un proprio negozio virtuale senza dover necessariamente affidarsi a uno sviluppatore.

Da allora è stata una scalata verso il successo, nel 2009 è stata data la possibilità a sviluppatori indipendenti di creare applicazioni e temi che potessero essere venduti e integrati all’interno dei negozi online Shopify. Ad oggi, la possibilità di poter integrare app di terzi all’interno del proprio negozio per aumentarne le funzionalità rappresenta uno dei punti di forza di Shopify.

Nel 2010 viene pubblicata la prima loro app mobile gratuita sull’App Store di Apple. Nel 2013 venne lanciato Shopify Payments, strumento per l’accettazione dei pagamenti online con carte di credito senza la necessità di elaborazione da parte di elementi terzi. In seguito, nel  2017, attraverso Shopify POS, viene data ai venditori la possibilità di accettare pagamenti in negozio sincronizzando, in tempo reale i dati con la piattaforma di Shopify.

Ad oggi la piattaforma di e-commerce conta più di 1.7 milioni di negozi in 175 paesi generando vendite per oltre 277 miliardi di dollari e vantando clienti come Tesla Motors, Budweiser, The New York Times e The Economist.

Fonti 
https://www.theglobeandmail.com/report-on-business/rob-magazine/meet-our-ceo-of-the-year/article21734931/
https://fortune.com/2017/04/20/shopify-credit-card-reader/
https://en.wikipedia.org/wiki/Shopify

Squarespace

Fondato nel 2004 da Anthony Casalena, Squarespace inizialmente era stato realizzato come servizio di hosting per la creazione di blog e successivamente implementato per la costruzione di siti web fai da te. Nel 2013 con l‘integrazione di Stripe (un servizio per l’invio e il trasferimento di denaro) Squarespace entrato nel mondo degli e-commerce, integrando in un secondo tempo anche Paypal per lo svolgimento di pagamenti. 

Nel 2007, dopo solo 3 anni dalla sua fondazione,  Squarespace realizzava un fatturato annuo di 1 milione di dollari. Nel 2015, raggiunse 100 milioni di dollari di fatturato e 550 dipendenti ospitando, all’interno della propria piattaforma, di un milione di siti web.

Fonti
https://www.fastcompany.com/3030867/how-squarespaces-ceo-pivoted-to-scale-for-millions
https://en.wikipedia.org/wiki/Squarespace

Abbonamenti dei due servizi di e-commerce

Le  piattaforme, essendo basate sul un modello saas, offrono un servizio in cambio di un pagamento.  Entrambe danno la possibilità, a chi voglia testarle prima di effettuare un abbonamento, di usufruire di una prova gratuita di 14 giorni.

Shopify

Per andare incontro alle esigenze dei propri clienti Shopify offre 5 differenti abbonamenti, da scegliere in base alle proprie esigenze. Ad oggi i prezzi sono i seguenti:

La più economica si chiama “Shopify Lite” e costa $9 al mese. Questa opzione non consente la creazione di un vero e proprio negozio online autonomo, ma permette, grazie al pulsante “Acquista Shopify“,  di vendere su un sito web esistente o su una pagina Facebook.  

“Shopify di base” costa $29 al mese e permette la realizzazione di un proprio e-commerce all’interno della piattaforma. Le opzioni previste includono un hosting con larghezza di banda illimitata, possibilità di inserire tutti i prodotti che si desiderano e varie funzionalità utili per le gestione di una proprio negozio online, come, ad esempio carrello abbandonato, codici sconto, report di base.

Shopify” costa $79 al mese con la possibilità, rispetto al piano precedente di ricevere dei report professionali sull’andamento delle proprie attività e di utilizzare carte regalo.

Shopify avanzato” costa $299 al mese e, rispetto alla versione precedente, questo piano offre sconti sulla spedizione, creazione di report avanzati e tariffe di spedizione calcolati da terze parti.

Infine, Shopify Plus  ad un prezzo intorno ai $2000, offre maggiori opzioni di sicurezza, oltre che una gestione dell’account dedicata.

Fonte:
https://it.shopify.com/prezzi (i prezzi degli abbonamenti presentati nell’articolo sono aggiornati al giorno 21 maggio 2021)

Squarespace

Ad oggi, anche Squarespace, offre cinque tipologie di abbonamento ai seguenti costi:

Personale, al costo di $16 al mese ($12 all’anno). Questo piano è adatto a chi è interessato alla creazione di un proprio sito senza funzioni di e-commerce, in quanto questo piano non permette la vendita di prodotti.

Business, $26 al mese ($18 all’anno), maggiormente adatta ai siti che vogliono integrare un e-commerce di piccole dimensioni, questo piano rispetto alle versioni con un costo superiore, addebiterà una commissione del 3% su ogni acquisto effettuato sul sito da parte di un cliente. 

“Base Commerce” al costo di $30 al mese ($26 all’anno), che in aggiunta al piano precedente offre un report per l’analisi delle vendite. Questo piano, rispetto alla  strutturato, in quanto il piano offre anche strumenti quali carrello abbandonato. 

“Advanced Commerce” al costo di $54 al mese offre servizi aggiuntivi come la spedizione del corriere in tempo reale, sconti avanzati e la possibilità di distribuire buoni regalo. Inoltre il piano offre una maggiori servizi da poter utilizzare sui propri canali social, dando la possibilità, ad esempio di taggare i propri prodotti su Instagram.

“Squarespace Select“, rivolto agli utenti aziendali. Questo servizio fornisce un account manager, supporto prioritario e consulenze SEO e di progettazione. Il prezzo di questo servizio tuttavia non è fisso e dipende dalle necessità del cliente.

Squarespace offre quattro servizi di pagamento online: Paypal, Stripe, Afterpay e Apple Pay (e Square per chi ha sede negli Stati Uniti).

Fonte
https://it.squarespace.com/prezzi (i prezzi degli abbonamenti presentati nell’articolo sono aggiornati al giorno 21 maggio 2021)

Abbonamenti a confronto

La maggiore differenza tra le opzioni di abbonamento offerte dai due competitors è che, mentre tutte le opzioni offerte da Shopify sono focalizzate su attività di e-commerce, con una varietà di strumenti offerti in base all’abbonamento scelto, Squarespace, economiche offre strumenti che potrebbero soddisfare principalmente chi  interessato a realizzare un e-commerce o chi ha interesse a farlo su un numero limitato di prodotti. Infatti Squarespace offre strumenti che possono essere considerati fondamentali per la creazione di un e-commerce a partire dal piano Base Commerce”.

Strumenti a disposizione e funzioni

Shopify

Le maggiori potenzialità di Shopify riguardano strumenti che offrono, a chi li utilizza, la possibilità di creare  un e-commerce in grado di vendere prodotti in tutto il mondo. Infatti, tra i maggiori punti di forza  di questa piattaforma spiccano un alto livello di sicurezza, possibilità di utilizzare numerose valute per il pagamento e la possibilità di integrazione con una gamma molto ampia di app di terze parti che estendono le funzionalità del proprio negozio in base alle proprie esigenze.

Sebbene non tutti di facile utilizzo, gli strumenti presenti all’interno del back-office sono stati realizzati proprio per dare la possibilità, agli utenti, di valorizzare i propri prodotti e analizzare i comportamenti degli utenti generando report sulle vendite  possibile creare un catalogo di prodotti indicando le varianti, come colore e taglie, differenziando il prezzo e associando ogni versione a determinati tag con lo scopo di facilitare le ricerche

Tutorial forniti da Shopify sulla costruzione di pagine e la gestione degli strumenti principali relativi alla gestione di un negozio.

Squarespace

Rispetto alle controparti online, uno dei punti di forza di Squarespace è quello di saper offrire ai propri utenti valide soluzioni di design dove poter presentare i propri prodotti. Infatti, gli utenti che utilizzano questo CMS hanno la possibilità di usufruire di modelli di siti Web predefiniti e una numerosa varietà di widget di facile utilizzo per l’aggiunta di elementi come ad esempio testi e immagini.

Sebbene molti dei siti e degli e-commerce creati con Squarespace presentino un design accattivante, la creazione di contenuti e la customizzazione del proprio sito risulta una attività facile e intuitiva. Inoltre, gli strumenti che il CMS offre per la creazione e la gestione di un blog possono essere considerati degli ottimi aiuti per valorizzare la SEO e aumentare la propria visibilità all’interno dei motori di ricerca.

Di contro la struttura sembra essere meno propensa all’integrazione di app di terze parti e alla modifica del codice del proprio sito. Questa peculiarità di Squarespace , se da un lato preclude a una maggiore customizzazione, dall’altro richiede meno manutenzione. 

Squarespace offre meno varietà di funzioni a vantaggio di una maggiore facilità di utilizzo. Per questa ragione può essere considerata una valida alternativa per gli utenti alle prime armi o per chi vuole utilizzare le potenzialità fornite dagli strumenti per la gestione di un blog al fine di valorizzare, oltre ai propri prodotti, la propria realtà aziendale all’interno di un contesto più locale e definito.

Strumenti a confronto

In base alla loro natura e agli strumenti che vengono offerti, possiamo dire che Shopify può essere considerta una scelta più conforme ad aziende che hanno bisogno di gestire e-commerce più grandi che sappiano presentarsi a livello internazionale, mentre viceversa Squarespace può essere considerata una piattaforma più adatta a piccole imprese con un numero limitato di prodotti da poter presentare in maniera più accattivante, grazie agli strumenti del CMS che privilegiano design e facilità di utilizzo.

Supporto clienti

Shopify

Il servizio di assistenza di Shopify offre diverse opzioni ai propri utenti. Chi utilizza la piattaforma Shopify, infatti, ha la possibilità di inoltrare le proprie richieste attraverso numerosi strumenti quali posta elettronica/telefono o l’invio di un ticket per il supporto. Oltre agli strumenti classici, come un centro assistenza (da poco, disponibile anche in lingua italiana, in una versione beta) vanta anche uno strumento chiamato Shopify Academy possibile trovare corsi gratuiti su tematiche riguardante la creazione del proprio e-commerce, la gestione dei propri prodotti e l’utilizzo dei vari strumenti.

Squarespace

Il servizio di Squarespace offre come assistenza un supporto di chat possibile trovare delle risposte ai propri dubbi, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 4:00 alle 20:00 EST (ora standard orientale) e attraverso il forum, a questo indirizzo https://forum.squarespace.com/. Il forum e disponibile in lingua inglese, inoltre a differenza di altri competitors, attualmente Squarespace non offre supporto telefonico ai propri clienti. 

Supporto a confronto

Il servizio di supporto clienti offerto dalle due compagnie sembra rispecchiare quella che potremmo considerare la natura della clientela a cui le due piattaforme sembrano fare riferimento, mentre Shopify ha un supporto clienti in multilingua con funzioni più ampie, adatte per fare fronte a richieste complesse e a realtà grandi, Squarespace sembra disporre di un servizio di supporto più semplice.  

Un confronto in breve

Squarespace può essere considerato un valido strumenti più adatto a piccole realtà che vogliono iniziare ad affacciarsi, in modo semplice, al mondo dell’e-commerce. Questo perché i piani di abbonamento alla piattaforma sono più economici, così come i costi di gestione; questo grazie anche al fatto che il CMS non si affida ad uno store dove comprare software di terze parti da integrare al proprio negozio virtuale. Inoltre, la facilità degli strumenti forniti per la creazione di un sito permette, a chi lo utilizza, di creare un sito senza la necessità (e i costi) di uno specialista

Viceversa possiamo considerare Shopify adatto a realtà grandi, maggiormente strutturate, con un alto numero di prodotti da presentare e che vogliano vendere in un contesto internazionale. Questo perché, oltre ad essere più complessa, la gestione di un e-commerce creato con Shopify è generalmente un’operazione che può essere parecchio costosa. Non solo a causa dei piani di abbonamento, più costosi rispetto a quelli di altri competitors, ma anche per la presenza di uno store dove poter comprare app da integrare al proprio negozio. Inoltre le attività complesse richieste per la creazione e la gestione del proprio e-commerce non sono sempre adatte a tutti e possono richiedere la presenza di uno specialista.

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