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PrestaShop vs Shopify, e-commerce open source e SaaS a confronto

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Negli ultimi blogpost ci siamo focalizzati sul complesso e articolato mondo delle piattaforme e-commerce: per continuare a darvi informazioni utili su questa tematica, oggi abbiamo voluto analizzare le differenze tra due CMS di natura differente, Shopify e PrestaShop.

Il primo offre una piattaforma già pronta all’uso al costo di un abbonamento mensile o annuale; il secondo, invece, è un prodotto di tipo open-source e scaricabile gratuitamente (tuttavia, però, devono essere calcolati altri tipi di costi, non previsti da Shopify, come ad esempio per attività di manutenzione e aggiornamento del negozio online).

Foto di Nataliya Vaitkevich da Pexels

PrestaShop e Shopify: costi

Shopify, come anticipato, offre l’utilizzo della piattaforma al costo di un abbonamento (abbiamo parlato dei prezzi e degli abbonamenti di Shopify in questo articolo), a cui devono essere aggiunti eventuali costi per l’acquisto di un template (che generalmente si attesta tra i 100 e i 180$) e per l’installazione di eventuali plugin per la gestione di funzioni aggiuntive (anche questi possono essere offerti attraverso il pagamento di un abbonamento o un semplice acquisto).

PrestaShop, invece, non richiede spese legate all’utilizzo della piattaforma; tuttavia, chi sceglie questo prodotto dovrà pensare a costi da affrontare legati a installazione, manutenzione e gestione. Nello specifico, ad esempio, per utilizzare questo CMS sarà necessario acquistare un dominio e un hosting che ospitino il negozio e che siano impostati correttamente affinché l’e-commerce funzioni al meglio.

In particolar modo, se si deve gestire un e-commerce di grandi dimensioni sarà meglio affidarsi a un buon servizio di hosting, a costi più alti. Queste attività, nella maggior parte dei casi, necessitano dell’ausilio di uno sviluppatore esperto, che sappia settare i parametri del sito, modificarne il codice e guidarci nella scelta di plugin che possano essere utili al nostro e-commerce. Inoltre, la gestione di PrestaShop richiede costi di aggiornamento e manutenzione che non devono essere affrontati da chi utilizza Shopify.

L’abbonamento di Shopify copre tutte le attività di manutenzione del sito, offrendo ampio supporto sia dal punto tecnico, sia attraverso guide utili ad orientarsi in tutte le attività e gli strumenti legati alla gestione del proprio e-commerce; tra questi, ad esempio, la Shopify Academy, una sezione di Shopify in cui è possibile trovare corsi gratuiti.

Ricevere supporto per la gestione di PrestaShop, invece, risulta essere più complicato. Essendo uno strumento gratuito non esiste un vero e proprio supporto da parte di un team dedicato; tuttavia è possibile trovare ampia documentazione all’interno del Forum della community di PrestaShop per affrontare problematiche o consultare i dubbi più noti riguardanti l’utilizzo e la gestione della piattaforma. 

Personalizzazioni grafiche

A livello di libertà di personalizzazione del proprio sito, sia di personalizzazione grafica, sia a livello di funzione (tecnica), entrambe le piattaforme sono ottime scelte che offrono possibilità di modica del template e di scelta delle funzioni da utilizzare, attraverso settaggi o plugin dedicati (gratuiti e a pagamento).

In questo senso possiamo affermare che, considerando comunque il costo di maggiori modifiche lato codice, PrestaShop offre più libertà.
A livello grafico, sebbene entrambe abbiano un buon numero di template da poter selezionare, PrestaShop sembra coprire una scelta più ampia; dal canto suo, Shopify offre una maggiore facilità di modifica del template, attraverso strumenti di personalizzazione maggiormente utilizzabili.

Differenze tecniche

Se ci soffermiamo sulle funzioni tecniche dei due CMS, possiamo dire che entrambi svolgono egregiamente le attività fondamentali di un e-commerce, come ad esempio, la possibilità di inserire un ampio ventaglio di prodotti, il tracciamento di un inventario, la gestione delle attività di spedizione e la possibilità di gestione per il “carrello abbandonato”.

Anche lato SEO, entrambi i prodotti offrono la possibilità di svolgere alcune importanti attività, come ad esempio la gestione dei metadati, la personalizzazione delle url delle pagine, la gestione di immagini e dei relativi tag alt per l’inserimento delle descrizioni.

Uno dei punti di forza di Shopify, in questo senso, è sicuramente la possibilità di utilizzare un numero elevato di gateway di pagamento per la copertura di un ampio numero di valute, utile soprattutto ai venditori che vogliono vendere in tutto il mondo.

Performance che PrestaShop può eguagliare solo attraverso l’acquisto di determinati plugin, il cui prezzo, per queste funzioni, è variabile e dipende dal tipo di strumento che si vuole installare.
A questo link è possibile trovare un elenco dei plugin per l’installazione e la gestione di strumenti di pagamento https://addons.prestashop.com/it/481-pagamento.

Di contrasto, uno dei punti di forza di PrestaShop è la possibilità di, senza dover installare ulteriori plugin a pagamento o gratuiti, creare e organizzare dei multistore di alto livello, con la possibilità di gestire più negozi collegati tra loro, e di modificarli simultaneamente (nel caso in cui questi condividano gli stessi prodotti), con ampi benefici in termini di tempi e costi. Ad oggi questa funzione sembra non essere ancora così sviluppata su Shopify: al momento, comunque, per essere utilizzata necessita di un plugin di terze parti.

Inoltre è bene ricordare che parte delle funzioni utilizzate da Shopify dipende anche dall’abbonamento scelto.
Ad esempio, alcune attività come le possibilità di fruire di report dettagliati sui comportamenti degli utenti sono disponibili solo con determinati tipi di abbonamento più costosi.

In più, anche utilizzando l’abbonamento più elevato, un limite di Shopify rimane comunque il numero limitato di account da poter associare a un singolo e-commerce; a differenza di PrestaShop che, oltre a non avere un limite di account per la gestione di un e-commerce, offre possibilità di profilazione molto ampie.

Come ultimo punto ricordiamo che entrambi i CMS offrono la possibilità di ampliare le funzioni dei propri store attraverso l’utilizzo di plugin di terze parti, che possono essere installati sul proprio e-commerce, sia gratuitamente che a pagamento.

Foto di Nataliya Vaitkevich da Pexels

Conclusioni

La scelta su quale e-commerce sia meglio adottare dipende molto dalla natura della propria azienda e dalle risorse che si hanno a disposizione. Non ci riferiamo solo ed esclusivamente a risorse economiche, ma anche legate alla grandezza e alle competenze del proprio team di lavoro, soprattutto nel caso in cui la scelta sia più propensa verso l’utilizzo di uno strumento come PrestaShop.

Questo CMS, rispetto a Shopify, richiede sicuramente maggiori competenze in termini di sviluppo e manutenzione, e, utilizzato correttamente, potrebbe essere un valido strumento per differenziarsi dai propri competitors, soprattutto se in futuro si ha l’intenzione di creare un multistore con negozi gestiti da team differenti.

Tutto ciò, però, a patto di avere un buon team tecnico a cui affidarsi: una scelta sbagliata in questo senso, infatti, potrebbe costare molto in termini di tempo e risorse sul lungo periodo.

Viceversa, se non ci si vuole affidare a un team di sviluppo, oppure se si ha la necessità di utilizzare un valido strumento che sia in grado di rappresentarci anche a livello internazionale senza il bisogno che questo abbia personalizzazioni troppo specifiche, Shopify rappresenta una ottima alternativa.
Va comunque considerato che anche se le attività richieste da questo CMS non sono tutte difficoltose, per determinate operazioni è possibile che sia necessario il supporto di un esperto; tuttavia con tempi e costi molto minori rispetto a quelli richiesti da uno sviluppo di un e-commerce creato con PrestaShop.

Se siete interessati all’argomento ma nessuno dei due CMS vi soddisfa, oppure volete approfondire la tematica, potete leggere gli altri articoli riguardanti il confronto tra le varie piattaforme di e-commerce.

Fonti: