Il 24 maggio il CMS (sigla di Content Managment System) WordPress è stato reso disponibile nella sua ultima versione (6.0); attualmente questo è il CMS più diffuso, infatti, secondo recenti stime, sembra che circa il 43% di tutti i siti presenti su internet sia stato realizzato utilizzando proprio WordPress .
Una delle ragioni del suo successo, oltre alla facilità di utilizzo rispetto ad altri competitors, è anche quello di essere uno strumento realizzato per essere SEO friendly, ovvero adatto alla realizzazione di un sito in grado di seguire facilmente le più comuni best practice in ambito SEO.
Non a caso sono molteplici i plugin che possono essere installati su WordPress al fine di ottimizzare le pagine e gli articoli affinché questi abbiano più possibilità di essere trovati all’interno dei motori di ricerca.
Tuttavia, prima di vedere nel dettaglio quali sono i plugin maggiormente utilizzati per l’ottimizzazione della SEO di un sito realizzato in WordPress è bene ricordare che ci sono attività che devono essere svolte a prescindere dall’utilizzo di un CMS o di un plugin specifico.
ALCUNE REGOLE
Un buon sito dovrebbe essere realizzato su un server che sia veloce e stabile, al fine di rendere le pagine rapidamente usufruibili dagli utenti e allo stesso tempo godere di una maggiore considerazione da parte dei motori di ricerca.
Oltre ad avere una struttura rapida ed affidabile, è importante che un sito presenti contenuti di qualità che sappiano interessare gli utenti e che siano impostati secondo best practice SEO che ne aumentino la visibilità all’interno dei motori di ricerca.
Oggi generalmente un utente, quando arriva su un sito, decide in pochi secondi se rimanerci per visitarne i contenuti o abbandonare il sito per cercarne un altro che sia più consono ai suoi gusti. La scelta di un utente può essere legata sia ai tempi di caricamento delle pagine, sia ai contenuti che gli vengono presentati.
SETTAGGI DI WORDPRESS
Prima di procedere con l’installazione di un plugin SEO di WordPress è bene verificare che le impostazioni generali riguardanti la SEO del proprio sito siano settate correttamente; contrariamente, si rischia che il proprio sito non venga indicizzato nei motori di ricerca.
Nello specifico, all’interno del pannello di controllo, esiste un settaggio con la funzione di scoraggiare i motori di ricerca dall’indicizzare il proprio sito. Questo settaggio è utile per evitare che un sito non ancora terminato sia erroneamente indicizzato e di conseguenza visibile sui motori di ricerca e raggiungibile dagli utenti.

Dimenticarsi di modificare questo settaggio su un sito pubblicato può avere ripercussioni gravi, in quanto questo continuerà a non essere indicizzato e conseguentemente non visibile a gran parte degli utenti.
Molto importante, quando viene realizzato un sito è anche come si impostano le URL che indirizzano gli utenti alle pagine interne. Queste, infatti, dovrebbero essere realizzate in maniera da essere user friendly, con percorsi che siano chiari e che diano la possibilità ad utenti e motori di ricerca di comprendere quali siano gli argomenti trattati al loro interno.
WordPress offre diverse soluzioni per l’impostazione dei permalink di un sito, e non tutte sono SEO friendly. L’impostazione predefinita è quella della URL semplice. Generalmente, con questo settaggio l’URL di una pagina corrisponderà al suo ID, ad esempio www.home-sito.it/p=12. Questo settaggio è sconsigliato proprio perché non offre alcuna informazione ai motori di ricerca e ai singoli utenti in merito al contenuto della singola pagina.
In WordPress, per impostare i link in maniera da essere SEO friendly è necessario andare su Impostazioni → Permalink e settare “nome articolo”. In questa maniera le URL corrisponderanno al titolo del proprio articolo ad esempio www.home-sito.it/titolo-articolo (in caso di necessità sarà comunque possibile modificare le URL delle varie pagine).
BEST PRACTICE SEO
Quando si creano dei contenuti è bene seguire alcune pratiche al fine di aumentare la visibilità del proprio sito e allo stesso tempo aiutare gli utenti nella comprensione dei testi e nella navigazione delle varie sezioni. Su alcuni di questi punti, come vedremo in seguito, i plugin possono venirci in aiuto. Ecco quali sono le principali best practice da seguire per la pubblicazione di materiale all’interno di un sito:
Ottimizzazione delle Meta Description: Title e Metadescription sono strumenti determinanti per una migliore visibilità dei propri contenuti. I Metadati sono dati che, oltre ad essere utilizzati dai bot dei motori di ricerca per valutare i contenuti delle pagine, compaiono su questi motori e sono visibili agli utenti.
Di norma è bene che un Meta Title non sia più lunga di 60 caratteri mentre le Meta Description non dovrebbero superare i 140 caratteri. Metadati più lunghi potrebbero non comparire integralmente all’interno dello snippet di un motore di ricerca.
I contenuti testuali dovrebbero essere introdotti da un titolo che sappia riassumere il significato della pagina e suddivisi in paragrafi, ognuno introdotto da un tag Heading che sappia introdurre l’argomento del singolo paragrafo. Sempre per facilitare la lettura e aiutare i motori di ricerca nel comprendere quali siano gli argomenti principali del testo, è importante utilizzare il grassetto sulle parole principali di un testo, che spesso coincidono anche con le keywords. Ad oggi esistono due metodi per l’inserimento di un grassetto all’interno di un testo, tramite l’utilizzo dei tag “bold” e “strong”. Mentre il primo inserisce solamente il grassetto sulle parole a cui viene applicato, il tag strong ha anche la funzione di comunicare ai motori di ricerca che la parola su cui il tag viene utilizzato è particolarmente importante ai fini della comprensione del testo.
Anche le immagini devono essere ottimizzate e associate a Metadati corretti; nello specifico queste dovrebbero essere di una grandezza non troppo elevata al fine di non rallentare troppo il caricamento di una pagina. Sebbene non ci siano indicazioni precise in merito a quale dovrebbe essere il peso di una singola immagine all’interno di un sito, un buon suggerimento è quello di caricare immagini che non abbiano una dimensione maggiore di 150 Kb per immagine, in modo particolare all’interno di sezioni dove è presente una gallery o un numero elevato di immagini
Prima di essere caricate dovrebbero essere nominate con un titolo “parlante”, ovvero che sappia descrivere l’obiettivo dell’immagine e, una volta caricate e inserite sul proprio sito, dovrebbero essere associate a un tag alt che ne descriva il contenuto.
Infine è bene che un sito abbia una sitemap costantemente aggiornata e che questa sia caricata all’interno della Search Console, così da dare la possibilità a Google di procedere più rapidamente con l’indicizzazione delle pagine e di verificare ciclicamente i contenuti delle pagine che vengono aggiornate più frequentemente.
PLUGIN PER LA SEO
I plugin per la gestione della SEO hanno la funzione di supportare chi li utilizza nella realizzazione di un sito coerente con regole della SEO, le cui principali abbiamo descritto poco fa. Ad esempio alcune delle funzioni dei principali plugin SEO sono relative alla creazione e all’aggiornamento di una sitemap corretta oltre che alla gestione e al redirect delle pagine 404.
In questo articolo abbiamo deciso di analizzare quelli che sono i plugin di WordPress per la gestione della SEO più diffusi, oltre che considerati come più affidabili; questi sono YOAST e AIOSEO.
YOAST

Yoast ha un’organizzazione più complessa rispetto a quella di AIOSEO e necessita di una maggiore conoscenza tecnica rispetto a quella richiesta per l’utilizzo del suo competitor.
Gran parte dei settaggi offrono diverse personalizzazioni , inoltre, nella versione premium il plugin offre suggerimenti su come ottimizzare le varie pagine e i post presenti sul proprio sito e, in base a determinate parole chiave, di verificare la pertinenza del contenuto della pagina.
All’interno di ogni pagina il plugin offre la possibilità, anche nella sua versione free, di inserire Meta Title e Meta Description personalizzate, permettendo di avere un’idea più precisa di quale sarà lo snippet dela pagina che apparirà all’interno dei motori di ricerca; questo meccanismo è disponibile anche per l’inserimento di un articolo all’interno di social network, dando al possibilità agli utenti di inserire testo e immagine da fare apparire.
Oltre a queste attività Yoast ha anche una funzione per la gestione della sitemap, aggiornata automaticamente, che poi dovrà essere connessa alla Search Console di Google.
AIOSEO (All-in-One SEO)

A differenza di Yoast AIOSEO è più semplice da utilizzare e offre meno funzioni specifiche. Tutto il settaggio del plugin può essere gestito in una sola pagina, dando così all’utente una migliore visione di insieme dello stato dei lavori relativi alla SEO del proprio sito.
Come il suo competitor, anche questo plugin offre la possibilità di modificare i vari Metadati associati alle pagine e di personalizzare descrizioni e immagini per i canali social, senza però offrire le stesse analisi e suggerimenti di Yoast. Similmente a Yoast anche AIOSEO offre la possibilità di gestire la sitemap in maniera che questa sia aggiornata periodicamente.
COSTI E DIFFERENZE PRINCIPALI
Entrambi i plugin offrono una versione gratuita e una con funzionalità aggiuntive a pagamento, oltre che supporto in caso di necessità. Yoast ha un costo maggiore di $99 a licenza (con ulteriori funzionalità che sono disponibili a costi maggiori), mentre la versione completa di All-in-One SEO ha un costo di $49,5 all’anno per una licenza da applicare a un singolo sito.
Entrambi i plugin offrono un’installazione guidata per dare la possibilità anche a chi ha meno competenze tecniche di impostare le opzioni più adatte al proprio sito; coerentemente alla sua minore complessità All-in-One SEO richiede meno passaggi per l’installazione.
Una delle differenze maggiori nella loro versione premium si evidenzia nelle attività per la gestione di un e-commerce (in particolar modo se gestito tramite WooCommerce). Infatti, sebbene entrambi i plugin supportino questa funzionalità, Yoast SEO può, a seconda delle funzioni, richiedere l’acquisto di un ulteriore plugin specializzato (al costo di 79$ annui), cosa che non avviene con AIOSEO in quanto, nella sua versione Premium sono già presenti alcune funzioni per la gestione delle pagine prodotto; come ad esempio la possibilità di modificare il Mark-up Schema dei prodotti (il Mark-up Schema è un codice con la funzione di aiutare i motori di ricerca nella comprensione dei contenuti di una pagina al fine di migliorare la visualizzazione dei dati all’interno dei risultati di ricerca).
Alcune delle funzioni aggiuntive di questo plugin specifico per WooCommerce offerto da Yoast sono legate a una migliore ottimizzazione delle informazioni (in particolar modo dei metadati e dei Mark-up Schema) legate alle pagine dei prodotti e a una migliore gestione del database (che in siti con un alto numero di prodotti possono essere di ampie dimensioni) oltre che l’accesso a tutto il materiale di supporto e a corsi per la gestione di un e-commerce online.
Yoast, come possibile conseguenza alla sua maggiore complessità, offre maggiore materiale di supporto rispetto ai competitors. Sul sito di
Yoast è presente la sezione YOAST ACADEMY dove è possibile trovare materiale sia gratuitamente che a pagamento, di supporto per utilizzare il plugin al meglio in base anche alle proprie esigenze.
VALUTAZIONE FINALE
Di conseguenza, sebbene si tratti di due strumenti molto validi e ben realizzati per la gestione della SEO di un sito realizzato in WordPress, rispetto alla sua controparte Yoast sembra essere un prodotto leggermente più completo, sebbene a un prezzo meno abbordabile (soprattutto se si ha intenzione di acquistare anche il plugin specifico per la gestione di WooCommerce), con maggiore libertà di impostazione e materiale di supporto per il raggiungimento di una migliore consapevolezza sull’argomento.
Di contrasto, essendo comunque un ottimo plugin, AIOSEO è un’ottima alternativa, più economica, per siti più generici e meno complessi, che non hanno la necessità di impostazioni più specifiche, magari legate a un e-commerce non troppo ampio e complesso.
Sebbene entrambi i plugin possono offrire un importante aiuto per la gestione della SEO di un sito realizzato in WordPress è bene ricordare che l’aspetto principale, quando si pubblica un sito o una nuova pagina, è quello di fornire contenuti di qualità e interessanti per gli utenti, perché altrimenti, senza questi presupposti, anche il migliore plugin per la gestione SEO può fare ben poco per aiutarci a raggiungere una migliore visibilità e un traffico di utenti di buona qualità.
https://w3techs.com/technologies/overview/content_management



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