Nel variegato universo dei social network le tendenze vanno sempre tenute sotto controllo. Questo è a maggior ragione vero per addetti ai lavori ed esperti del settore: farsi trovare pronti a novità e cambiamenti è il modo migliore per confermare la propria professionalità.
[Articolo pubblicato il 30/09/2020 e aggiornato in data 01/08/2024 con nuove informazioni, N.d.R.]
Sembra ieri che Google Plus avrebbe dovuto segnare il riscatto di Big G nel competitivissimo mondo social. E invece, sappiamo tutti com’è andata a finire.
Sorte opposta è toccata a TikTok, piattaforma che nel giro di pochi anni ha fatto talmente parlare di sé che è oramai impossibile ignorarne esistenza e tendenza. Piaccia o no, i numeri sono tutti dalla sua parte e, di conseguenza, il suo impatto sulle aziende e persino sulla geopolitica internazionale è innegabile. Chiedete a Donald Trump, tanto per citarne uno.
Allo stesso modo, anche LinkedIn sta vivendo una crescita esponenziale, che non accenna a fermarsi.
Secondo Statista il social network di proprietà di Microsoft è destinato a crescere persino oltre le previsioni (fonte: https://www.statista.com/forecasts/1147197/linkedin-users-in-the-world).
I numeri di LinkedIn
Ci sono 5 miliardi di profili attivi sui social media, con un aumento del 5,6% rispetto all’anno scorso (fonte: https://wearesocial.com/it/blog/2024/02/digital-2024-i-dati-globali-5-miliardi-di-utenti-sui-social-media/).
LinkedIn è senza dubbio la rete professionale più estesa al mondo, con oltre 1 miliardo di utenti in tutto il mondo. (fonte: https://blog.hootsuite.com/linkedin-statistics-business/)
Le possibilità offerte in termini di connessioni professionali la rendono una piattaforma adatta a qualsiasi azienda: dalla cartotecnica al metalmeccanico, dall’agenzia digital all’alimentare, per tutti le chance di connettersi si moltiplicano costantemente.
E il suo successo non è stato arginato nemmeno dalla mitologica “rete di conoscenze” tutta all’italiana: come pubblicato da WeAreSocial infatti, al momento LinkedIn è in forte crescita anche in Italia, che occupa l’ottavo posto come social più usato, raggiungendo la specifica fetta di pubblico di professionisti e commercio B2B (fonte: https://wearesocial.com/it/blog/2024/02/digital-2024-i-dati-italiani/).
Il 52,5% degli utenti di LinkedIn nel mondo è di sesso maschile, rispetto al 47,5% delle donne.
Ed è interessante notare come le donne si candidino per il 20% in meno rispetto agli uomini, specchio questo di una presenza inferiore del genere femminile nel mercato del lavoro, che persiste nel mondo social oltre che reale.
Dal punto di vista anagrafico, a livello globale, una buona parte degli utenti di LinkedIn – il 60%, per l’esattezza – ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni.
Le persone di età superiore ai 55 anni rappresentano invece il 2,9% del totale degli utenti della piattaforma, seguite dal 21,7% della categoria 18 – 24.
Un successo fra i giovani
Proprio nella fascia d’età 18-24 la popolarità di LinkedIn sta crescendo più rapidamente.
Non è un caso, quindi, che fra le offerte di lavoro compaiano sempre più spesso stage, anche curriculari, corsi professionalizzanti e master di ogni livello.
Solo per favi un’idea, sappiate che la metà di tutti gli adulti statunitensi laureati usa LinkedIn (fonte: https://digiexe.com/it/blog/linkedin-statistics/).
La familiarità con i social network unita al maggior grado di digitalizzazione della generazione Z, quindi, rende il parterre dei neodiplomati e neolaureati che si affaccia sul mondo del lavoro il pubblico ideale per il social professionale.
Ma LinkedIn è popolare non solo tra le persone in cerca di lavoro: sono infatti oltre 58 milioni le aziende quotate presenti sulla piattaforma. (fonte: https://blog.waalaxy.com/it/statistiche-linkedin/)
Sì, perché come per ogni altro social, lo scopo primario di LinkedIn è quello di attestare e di rafforzare, in primis, la propria presenza online, dando un’immagine di sé che sia, in questo caso, quanto più professionale possibile. Inoltre, se attraverso piattaforme più informali, come Facebook e Instagram, si raggiunge facilmente la propria buyer persona, lo stesso obiettivo risulta più ostico tramite questi stessi canali quando si parla di professionisti da reclutare.
Ed è qui che entra in gioco LinkedIn: essendo pensato in modo specifico per la vita professionale, semplifica enormemente la connessione fra professionisti e aziende. Su LinkedIn si trovano oltre 20 milioni di inserzioni di lavoro pubblicate dalle aziende registrate. (fonte: https://digiexe.com/it/blog/linkedin-statistics/)
Dispositivi e Traffico
Attualmente, la maggior parte della navigazione in rete è affidata a smartphone e altri dispositivi mobili, e LinkedIn non fa eccezione: quasi il 60% del suo traffico proviene da dispositivi mobili (fonte: https://digiexe.com/it/blog/linkedin-statistics/).
Perché LinkedIn è così apprezzato?
- La qualità di contenuti e informazioni, perlomeno nella stragrande maggioranza dei casi, è di alto livello e di gran lunga migliore rispetto agli altri social;
- Rappresenta l’anello di congiunzione tra professionisti e aziende, in cui entrambi possono presentarsi nel modo più professionale possibile;
- È un ottimo strumento per fare branding, personale o aziendale, grazie all’inserimento di skills, formazione, esperienze lavorative e conferma delle competenze;
- L’inserimento di test utili a confermare le proprie competenze in diversi settori è un’ottima opportunità per far emergere il proprio profilo;
- È un ottimo luogo in cui sondare e trovare nuove opportunità di carriera, aspetto questo che porta reale beneficio all’utente anche e soprattutto offline.

Adv e LinkedIn
Il background accademico, e in generale il livello culturale medio-alto del pubblico di destinazione, è uno degli elementi che vanno sicuramente considerati in fase di pianificazione di una campagna pubblicitaria.
La pubblicità, infatti, su LinkedIn ha davvero un forte potenziale: le ultime statistiche mostrano che più di 660 milioni di persone possono essere “colpite” tramite sponsorizzazioni mirate.
Di questi 660 milioni, gli Stati Uniti offrono il più grande gruppo di audience con una portata di 160 milioni di utenti (il 24% degli utenti).
Inoltre, un altro aspetto da considerare è l’immensa influenza che i social media hanno sulla decisione di acquisto di un acquirente.
Si stima che 71% degli acquirenti siano influenzati dai social media quando decidono di acquistare un prodotto o servizio (fonte: https://www.invespcro.com/blog/social-media-influences-purchase-decisions/)
E LinkedIn non fa eccezione: il 52% degli acquirenti lo descrive come il canale più influente durante il processo di ricerca.
Parlando di numeri, Statista riferisce che LinkedIn vedrà 7,82 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie nel 2025, crescendo di un altro 32,4% a 10,35 miliardi di dollari nel 2027 (fonte: https://www.statista.com/statistics/275933/linkedins-advertising-revenue/).
E non è un caso che i ricavi pubblicitari di LinkedIn, come anche le stime, siano in forte crescita: in questo momento storico, a causa anche dei risvolti economici della pandemia del 2020, un numero sempre maggiore di persone si ritrova a dover cercare nuove opportunità lavorative, e quindi a passare sempre più tempo all’interno della piattaforma. Quindi, con un’audience in forte crescita, ha ancora più senso investire in pubblicità su questo canale.
In un mondo, quello social, in cui entertainment è la parola d’ordine, LinkedIn sembra quindi essere l’eccezione che conferma la regola: farsi trovare pronti anche in questo campo diventa così una delle sfide più stimolanti del prossimo futuro, se non già del presente.

fonte: https://wearesocial.com/it/blog/2024/02/digital-2024-i-dati-italiani/


