La potenza dell’Influencer Marketing nell’era digitale

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Oggi i social media sono diventati uno dei principali strumenti con cui i brand possono promuoversi e rappresentano il cuore della comunicazione digitale e della condivisione di notizie. Con un totale di 4,9 milioni di utenti nel mondo sulle diverse piattaforme social, le persone hanno l’opportunità di raggiungere pubblici molto ampi e mettersi in contatto con varie community solo attraverso un click. 

L’Influencer Marketing, grazie alla continua crescita dei social media, è diventato uno strumento potente che tutti coloro che si occupano di digital marketing dovrebbero considerare per espandere la loro influenza e raggiungere il pubblico giusto. Oggi i social media hanno un enorme impatto sulla società, dal momento che più del 60% della popolazione globale li usa e, se non li state usando a vostro vantaggio, siete in ritardo sui tempi. Anche se la pubblicità tradizionale può ancora essere efficace per posizionare contenuti mirati di fronte agli osservatori, se volete scoprire perché investire nell’Influencer Marketing sui social media può essere così impattante sulle vostre iniziative pubblicitarie, e unirvi al 93% dei marketers che già lo utilizzano, siete nel posto giusto!

Che cosa si intende con Influencer Marketing? 

L’Influencer Marketing è un approccio strategico usato da moltissimi brand che collaborano con gli individui, solitamente con coloro che hanno un seguito e un’influenza significativi tra i loro follower sui social. Queste persone, definite influencer, usano le loro piattaforme e la loro reputazione per promuovere prodotti e servizi per i brand con cui collaborano. Se avete una vostra attività, dovreste assolutamente prendere in considerazione la possibilità di sfruttare l’Influencer Marketing e di entrare a far parte di questo settore in crescita da 21,2 miliardi di dollari, per aiutare la vostra azienda a crescere.

Perché l’Influencer Marketing funziona? 

  1. È utile per le nicchie di esperti 
    I content creator per i social costruiscono la loro community partendo da persone che hanno idee e interessi simili ai loro e così viene creata una nicchia, una community ben affiatata. Nella maggior parte dei casi, i creator acquisiscono un numero di follower maggiore alla media perché vengono considerati esperti in uno specifico settore. I brand possono raggiungere gli influencer che sono nella loro stessa nicchia, che condividono i loro stessi valori o che in cambio possono condividere i loro prodotti o servizi a una rete di follower che già li segue e tiene conto delle loro opinioni e consigli in un determinato campo. Questo permette al prodotto o servizio di raggiungere un gran numero di utenti a cui potenzialmente potrebbe interessare. In questo modo il marchio ottiene una copertura molto mirata, che gli consente di entrare in contatto e di impegnarsi con un pubblico specifico e interessato. Per esempio, se un marchio di alimenti salutari volesse ottimizzare le proprie vendite, la collaborazione con un influencer esperto in nutrizione consentirebbe ai suoi prodotti di essere visti da una rete di persone interessate ad alimenti sani, che probabilmente seguono l’influencer nutrizionista perché vogliono ascoltare e fidarsi delle sue raccomandazioni salutari. Infatti, una ricerca sull’Influencer Marketing svolta da HubSpot Blog ha dimostrato come lavorare con creators piccoli e poco costosi (sotto ai 100mila followers) possa risultare vantaggioso perché consente al brand di raggiungere una community che molto probabilmente è unita da relazioni più forti e interessi comuni. Ancor più importante, valorizzare le competenze di un influencer può modificare notevolmente la percezione di un marchio, specialmente uno piccolo e meno conosciuto, rafforzandone la credibilità sul mercato.
  2. Molti utenti preferiscono scoprire nuovi prodotti attraverso gli influencer.
    Alla fine di tutto, le preferenze del consumatore sono la cosa più importante quando si parla di marketing, e allinearsi a esse è la chiave per una strategia di successo. Se concordate su questo, allora l’Influencer Marketing dovrebbe essere una priorità per il vostro business. La già sopra citata ricerca di HubSpot Blog ha scoperto che “il 31% degli utenti preferisce scoprire nuovi prodotti sui social media attraverso un influencer che seguono piuttosto che attraverso qualunque altro formato o canale”. I numeri sono ancora maggiori per la Gen Z, con un 43% che preferisce l’Influencer Marketing come canale di scoperta dei prodotti. Capire e adeguarsi alle preferenze dei consumatori dovrebbe essere prioritario per qualsiasi marchio e chiaramente questo strumento si allinea alle preferenze del consumatore.
  3. L’Influencer Marketing porta a livelli di coinvolgimento più elevati. 
    Una ricerca dell’Università di Washington ha dimostrato come una maggiore spesa in Influencer Marketing porti a un maggiore tasso di coinvolgimento. Lo studio mostra come, “se un’azienda spendesse l’1% in più di Influencer Marketing, vedrebbe un incremento dell’engagement di quasi lo 0,5%”. Hanno anche concluso che “riallocare le risorse basandosi sullo studio degli insight potrebbe portare a un incremento dell’engagement del 16,6%”. L’engagement è una parte particolarmente importante del social media marketing, perché oggi avere follower non è più abbastanza: i brand hanno bisogno di follower coinvolti per trasformarli in vendite. Questo studio chiarisce che l’aumento della spesa per l’Influencer Marketing può assolutamente portare a un ROI più elevato per molti brand. Inoltre, livelli di coinvolgimento più elevati forniscono feedback e insight utili al marchio.
  4. L’Influencer Marketing è affidabile.
    Con l’avvento dell’Influencer Marketing sono tante le ricerche condotte per studiarne l’efficacia. In base ad esse, si afferma che si tratta di un affidabile metodo di marketing sia per i consumatori sia per gli addetti ai lavori. Per citarne una, la ricerca condotta da HubSpot sulle statistiche sull’importanza dell’Influencer Marketing nel 2023 ha scoperto che il 50% dei Millenials si affida a consigli sui prodotti degli influencer… il 92% dei marketer crede che l’Influencer Marketing sia un’efficace forma di marketing”, e “il 33% degli utenti della Gen Z ha comprato un prodotto basato su un consiglio di un influencer negli ultimi tre mesi.”
    Queste statistiche sono consolidate da una ricerca dell’Università di Linkoping che afferma che, in termini di ROI [return on investments] “il 45% [di marketer] ha dichiarato che [l’Influencer Marketing] è molto efficace e il 45% [crede che sia] efficace.” Un altro studio condotto da Social Shepherd ha scoperto che il 61% dei consumatori si affida ai consigli degli influencer, mentre solo il 38% degli utenti crede ai contenuti sponsorizzati dal brand sui social. È importante notare che queste statistiche decadono con i prodotti consigliati dalle celebrity e che influencer con meno di 100.000 follower in realtà ottengono il 60% di engagement in più di grandi e macro influencer. Nonostante questo, ciò significa che quando i visitatori vedono il vostro prodotto o servizio sponsorizzato sui social da un influencer, c’è maggiore possibilità che si affidino a quel consiglio, e ciò significa quindi che avranno una maggiore probabilità di diventare clienti del vostro marchio.
  5. Nell’era moderna, la connessione digitale sta diventando sempre più importante.
    Un altro studio condotto dal Dipartimento di Management e Ingegneria dell’Università di Linkoping ha concluso che i social media diventeranno la cosa più importante per tutte le nuove generazioni. Al momento, la Generazione Z, “nata con l’avvento di internet”, mostra le percentuali più alte di utilizzo dei social. Infatti, secondo Morning Consult Pro, “I Gen Z hanno dichiarato di utilizzare i social media per quattro o più ore al giorno (54%) a un tasso quasi doppio rispetto a tutti gli adulti statunitensi (28%).” Proseguendo, la traiettoria dell’influenza dei social media continua con la generazione Alpha, nata dopo il 2010, che, “testimone di un’era di tecnologie rapide e avanzate,” è ancora superiore a quella della generazione precedente. Con l’avanzare della tecnologia, la presenza dei social media sta diventando sempre più rilevante, creando piattaforme ancora più ampie per la connettività sociale e il potere di influenza degli influencer, in quanto i follower sono “sempre più attratti dagli influencer e dalle comunità di influencer”. Con l’aumento dell’uso dei social media tra le nuove generazioni, l’Influencer Marketing sta diventando una parte sempre più cruciale per ogni brand di successo. Ovviamente,  ogni brand ha il suo target di mercato ed è importante considerare questo aspetto in ogni strategia di marketing. Per questo motivo, oggi l’Influencer Marketing potrebbe non essere il metodo più efficace per aziende che si rivolgono a un pubblico più adulto ma, chi lo sa, in 30 anni questo strumento potrebbe diventare una preziosa forma di marketing adatta a ogni generazione. Le aziende dovrebbero stare al passo con i tempi e considerare questo metodo se hanno a cuore la sostenibilità del loro brand sul lungo periodo.

BONUS FACT: l’Influencer Marketing oggi è così importante che persino prestigiose università come Harvard vi dedicano dei corsi!

Il ruolo dell’Influencer Marketing nel B2B e nel B2C: 

L’Influencer Marketing gioca un ruolo importante sia per il Business-to-Consumer (B2C), che si riferisce alle transazioni che avvengono tra un’azienda e l’individuo in quanto consumatore finale, sia per il Business-to-Business (B2B), che riguarda le transazioni tra due aziende. Anche se l’effetto dell’Influencer Marketing potrebbe essere più evidente per il B2C, l’influenza esercitata dagli influencer in entrambe le situazioni è notevole e impatta sulla percezione del marchio, sulla portata e sull’influenza del mercato in questi ambiti distinti ma interconnessi. Uno studio approfondito sull’Influencer Marketing nel B2B condotto da Zen Media ha concluso che questo strumento è cruciale nelle iniziative B2B perché “è normale prassi che gli acquirenti B2B si informino tra pari prima di mettersi in contatto diretto con un potenziale marchio”. La loro ricerca ha trovato che il processo di acquisto della maggior parte dei clienti B2B avviene in anonimato, in particolare attraverso “le ricerche degli acquirenti online, leggendo recensioni, e discutendo dei prodotti con i propri pari (o con gli influencer che seguono) sui social media.” Gli acquirenti B2B attribuiscono grande valore e priorità all’indagine tra i propri pari, come se si trattasse di una vera e propria ricerca. Guadagnare un forte riconoscimento dall’industria degli influencer può aumentare significativamente la possibilità di vendite B2B ed è considerato un punto di riferimento fondamentale nella ricerca dei buyer B2B, che si aggiunge al loro insieme di insight tra pari.

Ci sono molte storie di successo di Influencer Marketing sia nel marketing B2C che nel B2B. Dunkin’ Donuts, per esempio, è una delle più grandi multinazionali di caffè e ciambelle nel settore B2C che ha ottenuto un significativo seguito e un incremento delle vendite grazie alla sua strategia di Influencer Marketing su TikTok. Nel 2020, Dunkin’ ha iniziato una collaborazione a lungo termine con Charli D’Amelio, la creator di TikTok numero 1 più seguita in quel momento. Charli promosse le Dunkin’ Donuts postando video di lei mentre beveva e ordinava i prodotti Dunkin’ e questo ha generato una campagna virale con l’hashtag #CharliXDunkinContest. Oltre a questo, Dunkin’ Donuts ha lanciato due nuove bevande dopo Charli. Secondo NoGood, la prima bevanda lanciata, chiamata “La Charli”, ha portato a “un incremento del 57% nel download dell’app nel giorno del lancio e un aumento del 45% di vendite di infusi a freddo il giorno seguente.” Queste statistiche dimostrano quanto l’Influencer Marketing possa essere importante nel settore B2C. 

Un altro importante esempio di marketing B2C che ha riscontrato alti tassi di successo grazie al coinvolgimento degli influencer sui social media è quello dell’applicazione di dating online e geosocial networking Tinder. A partire dal 2021, Tinder si è rivolto agli influencer della Gen-Z, con più di metà dei loro utenti di età compresa tra i 18-25 anni, per promuovere il loro brand attraverso le piattaforme social tra cui Instagram e TikTok. La collaborazione di Tinder ha coinvolto macro influencer e content creator di TikTok che “corrispondono all’identità del marchio di Tinder, integrano perfettamente i post a pagamento nei contenuti lifestyle e hanno un forte coinvolgimento organico con i follower.” Come accennato in precedenza, l’Influencer Marketing porta a un maggiore tasso di coinvolgimento e la campagna di influencer di Tinder è un primo esempio che lo dimostra. 

Proprio come è pieno di esempi di Influencer Marketing di successo nel settore B2C, ce ne sono anche molti nel B2B. Un esempio eccellente di come le compagnie B2B possono utilizzare l’Influencer Marketing a loro vantaggio è SAP, leader nei software applicativi con migliaia di clienti. Ci sono molti esempi di successo di come SAP ha utilizzato l’Influencer Marketing per aumentare il coinvolgimento sui social e la notorietà del marchio. A un evento in Germania, “hanno invitato cinque influencer a parlare di argomenti quali l’apprendimento automatico, l’analisi dei dati e la tecnologia dell’informazione. L’evento è stato di tendenza in Germania per due giorni. 

Gli influencer presenti hanno generato il 50% di tutte le menzioni sui social media relative a questo evento, dimostrando che il B2B può funzionare bene con gli influencer tanto quanto il B2C” (Isoline). SAP, inoltre, ha collaborato con undici influencer in occasione di uno dei suoi eventi in Florida, i quali hanno trasmesso in diretta streaming le conferenze per coloro che non hanno potuto partecipare. Questo approccio prevedeva anche uno spazio attivo di D&R, e “ha raggiunto tra le 80.000 e le 100.000 persone online.” Questo tipo di utilizzo dell’Influencer Marketing per le aziende B2B è un potente strumento per aumentare la brand awareness, l’engagement, la visibilità del prodotto, la credibilità ed entrare in risonanza con il proprio pubblico di riferimento, tutti elementi che contribuiscono a stabilire una solida presenza sul mercato. Con la crescita dell’Influencer Marketing B2B, un numero sempre maggiore di imprese sarà in grado di creare connessioni significative e di migliorare il profilo della propria azienda nel panorama digitale.

In conclusione: 

L’Influencer Marketing è chiaramente uno strumento potente e affidabile per il digital marketing nel mondo contemporaneo e la sua importanza non potrà che rafforzarsi con l’avanzare della tecnologia e l’emergere di nuove generazioni. Investire sulla portata, sull’esperienza, su tassi di coinvolgimento maggiori e vendite che possono derivare dall’Influencer Marketing può rafforzare in modo significativo il successo di qualsiasi brand nell’era digitale.

Rimani quindi aggiornato e inizia a considerare seriamente l’utilizzo dell’Influencer Marketing sui social media nella strategia di marketing del tuo business! 

Adesso che vi abbiamo fornito alcune nuove idee e spunti sull’Influencer Marketing, speriamo di non avervi stancato e aver stuzzicato la vostra curiosità! Per saperne di più… Il nostro team sarà felice di rispondere a qualsiasi vostra domanda.

Scriveteci subito per saperne di più su come possiamo aiutarvi a migliorare la vostra strategia di marketing attraverso l’uso dell’Influencer Marketing.

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