Il Social Media Manager è quella figura mistica che ai pranzi di Natale viene catalogata dai parenti, che ancora non hanno capito cosa fa, a quello che “fa le cose sui social”.
Partiamo quindi da qui: chi è il social media manager (abbreviato anche in SMM)?
In termini semplici il SMM è quella figura che in agenzia, e a volte anche in azienda, si occupa di curare la comunicazione di un brand sui canali social. Studia quindi la strategia più adatta per ogni cliente, che comprende la scelta dei canali da presidiare, il tono di voce da utilizzare e il mood da seguire. Spesso, inoltre, si occupa anche della creazione dei contenuti veri e propri, grafici o video che siano.
Più nello specifico va poi a definire il piano e il calendario editoriale, che riportano il dettaglio dei singoli post tra cui la previsione del giorno e l’ora in cui postare, il visual da associare e il relativo copy.
Sebbene fino a qui possa sembrare un lavoro tutto rose e fiori, il social media manager può andare incontro a diverse difficoltà, prima di tutto dovute dal fatto di far parte del mondo del digital: mancate pubblicazioni, gestione di commenti e, ogni tanto, di crisi, strategie multipiattaforma e recupero dei dati analitici per la creazione di report ne sono un esempio.
Ecco quindi una lista dei migliori tool (per comodità divisi per tematiche di utilizzo) a cui un SMM può affidarsi per semplificarsi il lavoro.
- Tool per la programmazione social
- Tool per ispirazione
- Tool per la raccolta di analytics e insights
Tool per la programmazione social
La programmazione dei post è uno dei grandi dilemmi dei social media manager: programmare o non programmare? Ovviamente la prima opzione sarebbe quella ideale, se non fosse che il tempo perso a saltare da una piattaforma all’altra per programmare su social diversi è quasi maggiore rispetto a quello impiegato per la pubblicazione manuale.
Ecco quindi che ci vengono in aiuto alcuni tool che ci permettono di raggruppare tutti i canali social di nostro interesse in un unico posto e, di conseguenza, di programmare post dedicati a diversi social da una sola dashboard.
- Hootsuite
È opinione abbastanza comune che Hootsuite sia la migliore piattaforma per la gestione dei social network: un po’ il paradiso dei SMM, insomma.
Le features che offre sono tantissime:- Ovviamente, puoi pianificare i tuoi contenuti su tantissimi social network diversi da un’unica dashboard
- La piattaforma ti suggerisce i giorni e l’ora in cui sarebbe preferibile pubblicare per ricavare l’engagement migliore sulla base dell’attività della tua audience sull’app
- La piattaforma offre un servizio di hashtag generator che ti consiglia quali usare per aumentare la possibilità di colpire utenti in linea con il tuo target
- Puoi creare una pagina link in bio personalizzata per portare traffico al tuo sito web o al tuo e-commerce
- Raggruppa i messaggi e i commenti ricevuti sui diversi canali social in modo da rispondere facilmente a tutti, direttamente dalla piattaforma
- Il suo sistema di social listening è attivabile per keywords, hashtag e menzioni in modo da essere sempre pronto ad intervenire in conversazioni di tuo interesse
- Offre una dashboard ordinata in cui puoi avere accesso a tutti i contenuti pubblicati o programmati
- Mette a disposizione i dati e gli insight necessari per analizzare la performance di tutti i canali social e capire se la tua strategia sta funzionando.
Pro: ce lo stiamo ancora chiedendo?
Contro: prezzo abbastanza elevato, anche per il pacchetto base.
- Later
Offre la possibilità di programmare i tuoi post su diversi canali social, di creare e personalizzare la pagina link in bio per portare traffico al tuo sito web, offre un servizio di scrittura automatica delle caption, ti permette di esplorare gli UGC e di repostarli e di accedere ad analytics e insight per capire se i tuoi contenuti sono giusti per il tuo pubblico.
Pro: piattaforma molto intuitiva e ben organizzata a prezzi accessibili, è una delle piattaforme più affidabili al momento.
Contro: dato il basso costo non offre alcune funzionalità offerte da altre piattaforme simili come il social listening o i report dettagliati. - PostPickr
PostPickr è una piattaforma social Made in Italy. A differenza delle altre piattaforme ti permette di creare più progetti editoriali da gestire separatamente (molto utile se si curano i canali di più clienti), ed ha un’integrazione molto ampia con tantissimi social network diversi, persino Google Business e Telegram.
La sua intelligenza artificiale è alimentata da ChatGPT e supporta più di 10 tipi di fonti tra feed RSS, blog e app, per poterle consultare in qualsiasi momento.
Inoltre dispone di un’estensione per Google Chrome che ti permette di condividere istantaneamente i contenuti che trovi durante la navigazione.
Oltre, ovviamente, a tutte le funzionalità che abbiamo citato in precedenza per le altre piattaforme.
Pro: offre diversi piani, tra cui uno completamente gratis, e i prezzi sono accessibili.
Contro: attualmente non pervenuti.
Tool per ispirazione
Ma cosa fare se non sai che cosa programmare? Se hai mancanza di ispirazione non ti abbattere, capita a tutti. In quei momenti, ci sono dei tool che possono esserti utile per uscire dal blocco del social media manager (ah, non era così?)
- Google Trends
È il più classico dei tool ma ancora uno dei più utili: essendo un prodotto Google, Trends ha accesso ad un quantitativo preziosissimo di ricerche. Questo gli permette quindi di analizzare un campione di queste ricerche, in relazione ad un determinato tema e periodo di tempo, e restituire un grafico dell’andamento delle ricerche proprio su quel tema. Inoltre, mette a disposizione una sezione in cui è possibile conoscere i termini e le query associate alla keyword ricercata e che hanno subito un incremento nei volumi di ricerca nell’ultimo periodo.
Ma perché questo può tornare utile ad un social media manager?
Perché, partendo dal prodotto di interesse, è in questo modo possibile andare a trovare tutti quei temi o quelle parole chiave a cui gli utenti stessi sono interessati in relazione al prodotti primario.
Facciamo un esempio pratico: curo i social media di un brand che vende cibo per cani. Nel momento in cui sto scrivendo questo articolo ho ricercato la keywords “cibo per cani” su Google Trends. Ora so che in Italia, negli ultimi 30 giorni, i topic correlati che sono in crescita nei volumi di ricerca sono “Arcaplanet”, “Royal Canin”, “Kilogram” e “Allergy”.
Come posso tradurre queste informazioni in materiale social?- Ad esempio, i primi due risultati mi fanno capire quali sono lo store e la marca più in voga in questo momento per i padroni di cani. Con Arcaplanet potrei cercare una collaborazione, mentre Royal Canin in questo momento rappresenta il mio competitori principale: Come comunica? Che informazioni diffonde sui social?
- La keyword “Kilogram” mi porta a pensare che i proprietari di cani potrebbero preferire acquistare il cibo in grandi quantità, anziché in pacchetti da 500g. Il mio cliente ha questi prodotti? Se la risposta è sì, allora è meglio spingere questi rispetto alle confezioni più piccole.
- La keyword “Allergy”, infine, mi dice che tanti proprietari di cani stanno cercando il cibo migliore per il loro amico a quattro zampe che, purtroppo, è allergico. Allora forse è meglio spingere sulla linea di cibo anallergico, anziché su quella per cani sterilizzati.
- AnswerThePublic
AnswerThePublic è stata una magnifica scoperta: è quello che si definisce un tool di search listening creato da Neil Patel, noto marketer americano.
Nella pratica questa piattaforma ti permette di scoprire che cosa chiedono le persone ai motori di ricerca, creando quindi un canale diretto con i pensieri e le paure del tuo pubblico target.
A livello tecnico, AnswerThePublic analizza i dati di compilamento automatico dei motori di ricerca (persino di YouTube) e ricava le frasi e le domande più cercate dagli utenti in base alla keyword inserita. Insomma, una vera e propria miniera di informazioni!
Oltre a dare un’indicazione sulla media del costo per click, utile in caso vogliate attivare delle search adv, la piattaforma restituisce le domande, preposizioni e paragoni più ricercati dagli utenti in relazione alla vostra keyword.
Seguiamo l’esempio di prima: cercando “cibo per cani” scopriamo che le query con un volume di ricerca più alto sono, ad esempio, “dove comprare cibo per cani online”, “come fare cibo per cani in casa” o “quando dare cibo per adulti al cane”. Ora, quindi, sappiamo che i proprietari di cani cercano le risposte a queste domande sui motori di ricerca. Perché non offrirgliele su un piatto d’argento anche sui canali social con i nostri contenuti? Così avremo un duplice beneficio: da una parte daremo informazioni utili e preziose al nostro target, dall’altra creeremo un contenuto che andrà probabilmente meglio di altri in termini di engagement e interazioni, proprio perché risulterà più interessante per la nostra audience. - BuzzSumo
Questa piattaforma è molto utile in fase di analisi: con un vastissimo database di dati che va dagli ultimi 15 minuti agli ultimi 5 anni, ti permette di raggruppare tutte le informazioni necessarie per creare i tuoi contenuti.
Ad esempio, puoi scoprire argomenti di tendenza e contenuti più popolari tra gli utenti di una determinata nicchia, tracciare competitor, profili di interesse e brand mentions per ricevere alert che ti permettano di agire con tempestività e, soprattutto, scoprire quali sono i veri influencer nel tuo settore, coloro con una community molto coinvolta e che godono di un’autorità autentica.
Tool per la raccolta di analytics e insights
Abbiamo affrontato la parte creativa, ma non è un lavoro di social media management senza un po’ di dati. Dato che molto spesso è un rapporto di amore/odio, ecco alcuni tool che vi faranno sbilanciare più verso il primo.
- Not Just Analytics
Fondato nel 2018, Not Just Analytics (ex Ninjalitics) è un progetto totalmente italiano, nato dall’idea che Instagram sia fondato su community costituite da persone vere e proprie, che non rivestono solo il ruolo di follower (da qui il loro slogan People not Followers).
Nel concreto il tool permette di analizzare dati e insight di profili Instagram e TikTok in modo completamente trasparente e gratuito.
Basterà inserire sulla piattaforma il nome utente del profilo che si vuole analizzare per ricevere diverse informazioni, oltre a quelle facilmente reperibili direttamente dai profili (come follower, following e post):- Media like, commenti e video views
- Engagement rate del profilo
- La crescita di follower e following dell’ultima settimana
- Se il profilo ha registrato attività di follow/unfollow o story viewer (brutto segno se, ad esempio, si sta analizzando il profilo di un influencer per un’eventuale collaborazione)
- Un grafico che mostra la crescita dei follower in un determinato periodo (con la possibilità di scegliere 7 giorni, 1/3/6 mesi o dalla nascita del profilo)
- Gli hashtag più utilizzati
- Un grafico di analisi delle interazioni dei post
- Un’analisi dettagliata dei singoli contenuti con giorno e ora di pubblicazione, numero di like, commenti e views ricevute e menzioni e hashtag utilizzati
Ovviamente, abbonandosi al servizio si possono avere tante altre funzioni e dati che sono super utili per capire come migliorare i profili dei tuoi clienti o analizzare quelli dei competitor e degli influencer che potrebbero interessarti.
- TapInfluence
TapInfluence è una piattaforma dedicata completamente all’influencer marketing. Qui i brand hanno la possibilità di attivare le collaborazioni con creator selezionati tra una vasta quantità di categorie come cibo, lifestyle e moda e venire a conoscenza del possibile range di prezzo di ogni influencer, in modo da effettuare una scelta consapevole e ponderata.
La piattaforma aiuterà quindi il brand a comprendere l’andamento di queste campagne fornendo metriche rilevanti per gli obiettivi del business (definiti in fase di costruzione della campagna), oltre alle sue performance, relazionate ai benchmark di settore, al ROI e alle conversioni. - Keyhole
Keyhole invece è uno strumento utile per il tracking dei trend e degli hot topic sui social media. Attraverso l’analisi delle keywords e degli hashtag si possono reperire informazioni utili sui relativi trend, come il coinvolgimento degli utenti e le conversazioni che si sviluppano attorno ad essi.
Ma perché è importante l’analisi degli hashtag? Perché la tua potenziale audience sarà esattamente lì quando cercherà le risposte che le servono. Perciò, sarà essenziale essere presenti nel momento esatto in cui i tuoi possibili nuovi clienti saranno attivamente interessati a ciò che offri. E, in effetti, non è finita qui: infatti la piattaforma ha sviluppato un servizio di intelligenza artificiale che è in grado di misurare e prevedere il successo di nuovi hashtag creati.
Inoltre, ti permette di identificare gli influencer più rilevanti per il tuo settore, analizzare il loro account e identificare quelli che vantano un coinvolgimento autentico da parte della loro community.
Ecco dunque tutti i tuoi nuovi assi nella manica per un lavoro da social media manager con i fiocchi!
Ovviamente ci sono tanti altri tool che possono aiutare nel lavoro sui social media, per questo il nostro consiglio è di fare un po’ di ricerca e trovare la piattaforma più adatta alle proprie esigenze, sia in termini di features che, ovviamente, in termini di prezzo.
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