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SEO: cos’è, come si fa e a cosa serve l’ottimizzazione per i motori di ricerca

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Un argomento vasto come la SEO (femminile, come preferiamo chiamarla all’italiana) richiederebbe di certo molto più tempo e spazio di un articolo come questo: ma cerchiamo comunque di fare un po’ di ordine e di provare a spiegarlo al meglio!

In questo articolo, infatti, tratteremo una delle attività principali che svolgiamo in Exa Futures e faremo maggiore chiarezza sui seguenti punti, riferendoci, per il momento, alla SEO classica.
Già, perché ci sono diverse tipologie di SEO, dalla classica alla locale, dalla SEO legata ai Mobile Stores fino a quella pensata per gli e-commerce.

  • Cos’è la SEO?
  • Perché è così importante?
  • Google, tra algoritmi e aggiornamenti
  • Come vengono analizzati i risultati da Google?
  • Ottimizzazione On-Page e Off-Page
  • Aspetti tecnici della SEO, contenuti, link interni ed esterni
  • SEO e Social Media
  • I tempi della SEO

L’acronimo inglese S.E.O. (che sta per Search Engine Optimization) si traduce letteralmente con “ottimizzazione per i motori di ricerca“.

Con questo termine si intendono tutte quelle attività volte a migliorare la scansione, l’indicizzazione e il posizionamento di un’informazione o contenuto presente in un sito web da parte dei crawler dei motori di ricerca (software che analizzano i contenuti in modo metodico e automatizzato), al fine di migliorare il posizionamento nelle SERP (pagine dei risultati dei motori di ricerca).

SEO: COS’È?

Ma quindi, esattamente, cosa si intende per SEO?

Detta in parole povere, è l’arte (e la scienza) di persuadere e convincere i motori di ricerca a raccomandare i vostri contenuti ai loro utenti in qualità di migliore soluzione al loro problema.

Se il vostro obiettivo è questo (e se state leggendo questo articolo, crediamo proprio di sì!), ci sono tre cose che dovete assolutamente fare:

  1. Essere sicuri che i motori di ricerca sappiano bene chi siete e cosa offrite;
  2. Convincere i motori di ricerca che i vostri contenuti sono l’opzione più credibile e attendibile;
  3. Rendere i vostri contenuti utili e in grado di soddisfare le richieste degli utenti.

SEO: perché è così importante?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca è quella che porta il traffico più prezioso (quello organico) verso il vostro sito web, nonché il traffico “gratuito”:  quando un utente clicca sul risultato del vostro contenuto, non pagate Google per la visita, ma avete raggiunto il vostro obiettivo senza costi, a differenza invece dei risultati a pagamento (identificabili con l’icona a sinistra “Ad”), per i quali, quando un utente clicca e visita il sito in questione, l’inserzionista paga il motore di ricerca per quella visita.

Quindi, ricapitolando: il grande vantaggio del traffico SEO è che, se la strategia di Search Engine Optimization scelta è efficace (ne parleremo più avanti), diventa una fonte continua di traffico gratuito.

Query di ricerca: cosa cerca il vostro pubblico?

L’obiettivo fondamentale dei motori di ricerca è quello di soddisfare al meglio i propri utenti e fornire loro i migliori risultati in relazione alla domanda o alla richiesta fatta. Per questo i vostri contenuti dovranno essere i più utili e pertinenti rispetto alle ricerche dei potenziali utenti.

Una volta che sarete certi che i vostri contenuti siano ottimizzati dal punto di vista del contenuto, vi chiederete: e adesso come posso farli trovare all’utente?  Con le “parole chiave” o, in gergo tecnico, “query di ricerca”: non si tratta infatti di singole parole, ma di combinazioni di parole che esprimono un problema o fanno una domanda.

Per iniziare a fare un buon lavoro in ambito SEO, una delle prima azioni da fare è capire cosa stanno cercando i vostri potenziali clienti e quali termini utilizzano per esprimere questa ricerca.

Il prossimo passo è quindi trovare le frasi che gli utenti utilizzano più spesso (le “query di ricerca”, appunto) e creare così contenuti che portino una soluzione chiara, semplice e utile al loro problema e che contengano tutte le parole che l’utente ha cercato sui motori di ricerca.

Google vs altri motori di ricerca: un dominio assoluto

Google domina la ricerca nella maggior parte dei paesi del mondo, al punto che potremmo quasi definirlo un monopolio. Le sue percentuali oscillano infatti tra l’86% e l’87% delle ricerche globali, mentre gli altri motori di ricerca (Bing, Yahoo, Baidu, etc) si dividono la rimanente percentuale (fonte: https://www.statista.com/statistics/216573/worldwide-market-share-of-search-engines/).

Numeri, questi, che rendono Google il motore di ricerca preferito dagli utenti e, di conseguenza,  il principale su cui concentrarsi nella strategia SEO.

I tre parametri che utilizza Google nel suggerire la risposta più pertinente (dalla fonte più affidabile e nel formato più appropriato) per il suo utente, sono:

  1. Rilevanza – La corrispondenza della risposta migliore alla domanda che Google ha compreso;
  2. Fiducia – L’invio di contenuti da una fonte sicura, che soddisferà il suo utente;
  3. Utilizzabile – L’invio di contenuti che possono essere utilizzati nel formato migliore.

L’intento dell’utente e il relativo contenuto più accurato sono, sostanzialmente, le corrispondenze che Google vuole soddisfare.

Quando qualcuno cerca qualcosa, esprime di fatto un problema a cui deve trovare una soluzione (che sia un’azione da compiere, un prodotto da acquistare o un luogo da trovare poco importa).

Spesso, però, l’espressione di quel problema avviene in modo incompleto o ambiguo da parte dell’utente.

Ed è qui che entra in gioco Google, che tenta di capire cosa esattamente vogliano dire gli utenti – ovvero qual è il loro intento, qual è il problema specifico che cercano di risolvere.

È quindi lecito domandarsi: qual è il contenuto più utile, accurato e affidabile per soddisfare l’utente e il suo intento?

A questa domanda risponde la SEO, che diventa il mezzo per presentare i vostri contenuti a Google e convincerlo che essi siano i più utili, affidabili e accurati per l’utente.

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Google, tra algoritmi e aggiornamenti

L’algoritmo di Google è qualcosa che a molti incute un certo timore. Ma tranquilli, non morde!

Per chi si occupa di SEO, l’obiettivo principale è quello di inviare a questo algoritmo i segnali per convincerlo che la risposta (cioè i vostri contenuti) è la migliore, la più utile e la più appropriata per la domanda che esso ha capito (cioè quella che gli ha fatto l’utente).

È bene sapere che Google aggiorna costantemente il suo algoritmo. Ma non preoccupatevi, perché la maggior parte di questi aggiornamenti sono minimi e non porteranno a cambiamenti drastici.

Succede però, di tanto in tanto, che Google implementi aggiornamenti importanti che possono, in questo caso sì, influenzare il posizionamento e il traffico sul vostro sito in modo piuttosto consistente. Quindi occhio, c’è da tenerli sotto controllo!

Per non perdervi nessuna novità, sappiate che Google annuncia la maggior parte degli aggiornamenti più importanti su Twitter (controllateli qui: https://twitter.com/searchliaison).

Come vengono analizzati i risultati da Google?

Le linee guida a cui devono guardare i “valutatori di qualità” vengono aggiornate di frequente.

Il programma Quality Raters di Google risale almeno al 2005: si tratta di un gruppo di valutatori e revisori che controlla le pagine mostrate con i risultati di ricerca. Secondo alcune indiscrezioni, questo gruppo è formato oggi da circa 10mila quality raters sparsi in tutto il mondo.

Proviamo a scoprire insieme qualche linea guida da loro utilizzata.

Intento della Query

Per lo studio dei risultati, i valutatori si concentrano sullo scopo dell’utente e si chiedono se quel determinato risultato sia una buona soluzione e lo aiuti concretamente nella sua ricerca.

Il contenuto, ripetiamo, deve essere incentrato sull’utente e focalizzato sulla previsione delle sue ricerche.

Segnali di credibilità – EAT

Per valutare il livello di “credibilità” dei contenuti indicizzati, è appurato che Google utilizza uno schema valoriale riassunto dall’acronimo EAT (Expertise, Authoritativeness e Trustworthiness – Competenza, Autorevolezza e Affidabilità).

Questa complessiva credibilità viene giudicata su tre livelli: la pagina, l’autore e il sito web.

  • Competenza – Le informazioni sono accurate?
  • Autorevolezza – L’autore – come anche il contenuto – è rispettato nel suo campo?
  • Affidabilità – Il marchio è affidabile e ha una buona reputazione?

Ottenere una valutazione elevata – dai Quality Raters – in termini di competenza, autorevolezza e affidabilità vi farà certamente scalare le posizioni dei risultati di ricerca: quindi il consiglio è quello di soddisfare sempre al meglio questi tre livelli.

Pagine YMYL

Un discorso a parte meritano le pagine definite “YMYL”, acronimo di Your Money or Your Life, concetto che Google ha particolarmente a cuore. Questa etichetta descrive pagine o argomenti che “potrebbero potenzialmente avere un impatto sulla felicità futura di una persona, sulla salute, sulla stabilità finanziaria o sulla sicurezza“.

Per darvi un’ulteriore idea, si tratta di argomenti relativi a notizie ed eventi correnti, informazioni riguardanti votazioni, governi o istituzioni pubbliche, informazioni su tasse, finanza e investimenti, informazioni su acquisti online, notizie su salute e sicurezza, e tutte le notizie riguardanti decisioni o aspetti importanti inerenti la vita delle persone, come nutrizione, scelte scolastiche o di ricerca del lavoro.

Per queste pagine, Google sostiene di avere “standard di qualità delle pagine molto elevati”, perché contenuti YMYL di bassa qualità potrebbero influire direttamente sul benessere degli utenti.

Trattandosi di argomenti molto seri, Google riserva loro un trattamento speciale e presuppone che a scriverne o trattarne siano esperti con competenze pertinenti.

Ecco una panoramica degli argomenti che Google considera “YMYL”.

Google afferma che i quality raters devono usare il loro giudizio per determinare se una pagina si qualifica come contenuto “YMYL”: per esserlo, queste pagine devono contenere i livelli più alti di EAT.

Qualità del contenuto, della pagina e del sito

Altro fattore molto importante nella valutazione dei contenuti da parte di Google è la User Experience: avranno quindi maggiore credibilità le pagine che presentano facilità d’uso del sito, design accattivante e navigazione intuitiva.

User Experience e SEO sono due comparti collegati tra loro non solo dall’obiettivo del posizionamento, quindi, ma anche dall’intento di offrire agli utenti un’esperienza complessiva sempre migliore.

Fattori di classifica di Google 

Google, o meglio ancora il suo algoritmo, prende in considerazione una quantità enorme di fattori (più di 200!) per la valutazione del posizionamento di una pagina e della sua ottimizzazione.

Ecco quali sono i principali criteri da soddisfare per incontrare il favore dei valutatori e posizionare i vostri contenuti più in alto possibile.

Ottimizzazione On-Page per i motori di ricerca

Si tratta di quegli aspetti che si possono controllare direttamente e che, di conseguenza, risultano più facili da correggere. 

Ottimizzazione tecnica dei motori di ricerca

  • Velocità – Aspettare troppo non piace a nessuno, per questo Google tende a inviare i suoi utenti verso pagine che si caricano velocemente. Assicuratevi quindi che tutti i vostri contenuti non impieghino troppo tempo a caricarsi.
  • Mobile-friendliness – I vostri contenuti devono essere belli e fornire una buona user experience soprattutto sui dispositivi mobili (ormai l’indice di Google è mobile-first!).
  • Qualità del codice – Cercate di avere un codice pulito e chiaro per far comprendere a Google i contenuti in modo efficiente ed efficace.
  • Sicurezza – La credibilità di un sito passa per la sua sicurezza, ad esempio per una navigazione sicura e la presenza del protocollo HTTPS.

Ottimizzazione dei contenuti per il SEO

  • Titoli – Il meta titolo e l’intestazione della pagina sono segnali fondamentali per Google: è importante che essi non siano né troppo corti né troppo lunghi, che contengano le parole chiave e che siano coerenti con il contenuto del testo.
  • Contenuti – I contenuti di qualità, credibili, che servano a uno scopo reale e portino benefici concreti all’utente sono quelli che Google maggiormente ricerca (assicuratevi di creare contenuti che rispondano alle intenzioni di ricerca degli utenti).
  • Contenuti accurati – Arricchite i contenuti di immagini, suoni e video per offrire all’utente una perfetta user experience.
  • Link interni – Google si affida ai collegamenti interni per identificare quale contenuto del vostro sito è più importante e per trovare tutte le pagine del vostro sito (cercate di creare una fitta ragnatela tra i contenuti del vostro sito, facilitando di conseguenza la navigazione dell’utente).
  • Freschezza – Aggiornare regolarmente i contenuti fa capire a Google che si stanno fornendo informazioni accurate.
  • Link in uscita – Sono importanti per confermare la credibilità dell’autore e del sito web, nonché per aiutare Google ad analizzare la relazione tra i vari contenuti.

Ottimizzazione Off-Page per i motori di ricerca

I fattori SEO Off-Page sono quei segnali inviati a Google da siti web di terze parti: questa categoria include principalmente link o menzioni delle vostre pagine su siti di altre persone o su profili social.

Link in entrata è il principale fattore Off-Page: i link ai vostri contenuti da siti rilevanti e autorevoli sono un segnale molto forte per Google, che recepisce il contenuto come popolare e degno.

Ecco perché la costruzione di un profilo di link in entrata affidabile è uno dei pilastri dell’ottimizzazione dei motori di ricerca. E per questo stesso motivo, occorre prestare attenzione alla Link Authority dei siti da cui si ottengono i link, alla rilevanza del contenuto che circonda il link stesso e alla pertinenza del testo di ancoraggio (il testo su cui le persone cliccano per visitare il link).

Social Media e segnali di fiducia

La condivisione sulle piattaforme social e il “rumore” generale intorno ai vostri contenuti è un segnale per Google che i contenuti sono utili e apprezzati. E quando si consigliano i contenuti come soluzione all’utente, questi finiscono in cima alla lista delle priorità.

Tutto ciò fa parte dei segnali di fiducia che indicano a Google che il vostro marchio, i vostri prodotti e i vostri contenuti sono apprezzati dagli utenti, e quindi credibili. Perciò: qualsiasi attività positiva intorno ai vostri prodotti, al vostro marchio o ai vostri contenuti, non solo è ben accetta, ma anzi consigliata per migliorarne la credibilità.

SEO: COME FUNZIONA?

A questo punto, vediamo insieme cosa si può fare per migliorare le possibilità di essere presentati da Google come la risposta più appropriata, pertinente e utile alla domanda che un utente ha posto.

Le tre principali categorie in cui divideremo la nostra SEO sono 1) tecnico, 2) contenuti e 3) backlinks.

  1. Tecnico
    Crawlability – Con questo termine, si intende che Google deve essere in grado di accedere alle vostre pagine, leggere e capire i vostri contenuti.
    Indicizzabilità – Dopo che Google ha visto la vostra pagina, deve essere sicuro che vogliate mostrarla ai suoi utenti: il tag noindex nella sezione principale delle vostre pagine, ad esempio, vi permette di suggerire a Google se volete o meno che una pagina specifica venga considerata nei risultati di ricerca.
    Struttura del sito – Il vostro sito deve essere strutturato in maniera tale da rendere facile la comprensione delle diverse sezioni e categorie, nonché rendere semplice la navigazione di Google in ogni singola pagina.
    Schema di markup – Questo fattore spiega i vostri contenuti a Google in un modo che il motore di ricerca capisce, rendendoli quindi facili da leggere e comprendere. Date un’occhiata allo strumento di Google per testare il markup Schema.org sulle vostre pagine (https://search.google.com/structured-data/testing-tool/u/0/).
    Velocità – Ne abbiamo già parlato: agli utenti non piace aspettare, quindi ogni pagina, per acquisire credibilità, deve essere veloce. Ecco lo strumento di Google per testare la velocità delle vostre pagine (https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/).
    Mobile-friendliness – Anche a questo aspetto abbiamo già accennato: ogni pagina del vostro sito deve essere mobile-friendly. Qui trovate lo strumento di Google per testare la facilità d’uso delle vostre pagine su un dispositivo mobile (https://search.google.com/test/mobile-friendly).
  2. Contenuti
    Meta Titoli e Meta Descrizioni – Queste aree di una pagina determinano, in molti casi, ciò che Google mostra ai suoi utenti nei risultati di ricerca.
    Un meta titolo accurato, che descrive in modo chiaro e inequivocabile ciò che il contenuto della pagina offre all’utente, è estremamente importante per accrescere la vostra credibilità.
    Heading (Intestazione) – Anche il titolo che l’utente vede quando atterra sulla vostra pagina è fondamentale per Google e deve essere chiaro, non ambiguo e includere i termini che l’utente ha cercato.
    Stile di scrittura – Sforzatevi di utilizzare una scrittura semplice, chiara, focalizzata e coerente, magari con frasi brevi e rimanendo sempre “on topic” .
    Contenuti dettagliati – Quando includete audio, video e immagini illustrative, accompagnateli con i meta tag appropriati per aiutare Google a capire di cosa si tratta.
    Link in uscita – Come abbiamo già detto, questi link rimandano a fonti che confermano l’accuratezza dei contenuti e convalidano la credibilità del sito e dell’autore.
    Autori – Se l’autore di un determinato contenuto ha un ottimo EAT, questo porterà ulteriore credibilità: identificare l’autore in modo esplicito è quindi un’ottima pratica per migliorare la SEO.
  3. Backlinks, Link Building e Guest Blogging
    I backlinks (link in entrata) sono incredibilmente importanti nell’ottimizzazione dei motori di ricerca.
    Essi indicano l’importanza del contenuto nel contesto del vostro sito, ma non aiutano Google a capire la sua importanza nel contesto globale.
    I backlinks da siti rilevanti e autorevoli, invece, segnalano a Google che il vostro contenuto è popolare, affidabile e a sua volta autorevole.
    Nel 2012, Google ha rilasciato un aggiornamento dell’algoritmo molto consistente chiamato Penguin, che mirava a eliminare il “link che bara”.
    Nel 2017, inoltre, Google ha annunciato che qualsiasi link alle pagine di un sito considerato di bassa qualità (con link spam) sarà ignorato e non aiuterà a classificarsi nelle ricerche degli utenti (fonte: https://moz.com/learn/seo/google-penguin).

    Una buona strategia diLink Building consiste perciò nell’identificare le persone che hanno la capacità di collegarsi ai vostri contenuti e incoraggiarli a collegarsi a essi da una pagina rilevante del loro sito.
    Questo implica, nella maggior parte dei casi, parecchio tempo: contattare le persone, costruire relazioni con loro e convincerle che il link ai vostri contenuti è vantaggioso per loro e per il loro pubblico richiede tempo.
    Inoltre, affinché tutto questo funzioni, i vostri contenuti devono essere sicuramente di grande qualità e portare valore ai loro utenti (caratteristica che tutti, non solo Google, ricercano).

    Infine, scrivere articoli per altri siti web rilevanti e autorevoli (Guest Blogging), non solo può aiutare a costruire la reputazione di un autore o di un sito, ma permette anche di creare link in entrata da una fonte affidabile e autorevole, e questa è sicuramente una delle migliori opportunità per creare un backlink efficace.

SEO e Social Media

Non è del tutto chiaro (o quantomeno ufficiale) se l’attività dei social media sia di aiuto diretto per il posizionamento SEO.

Tuttavia, lo stesso Google si è espresso più volte in una direzione che lascia intendere che una sana presenza sui social, curata con impegno costante e accreditata da un pubblico rilevante, aiuti la SEO in senso positivo (fonte: https://neilpatel.com/blog/social-media-and-seo/).

Inoltre, ma questo già lo saprete, una buona attività sui social media aiuta enormemente a costruire la vostra reputazione, la consapevolezza del marchio e una community fidelizzata.

SEO: che tempistiche ha? 

Vi starete chiedendo: “Ok, ma quanto ci metto a far apparire i miei risultati nei primi posti di Google?”.

Vorremmo dirvi che “basta un click”, ma siamo sinceri: l’ottimizzazione dei motori di ricerca è una strategia a lungo termine.

Certo, ci sono azioni da poter compiere nell’immediato (come le correzioni interne, le modifiche ai titoli o alle descrizioni), ma i veri risultati non li vedrete certamente dall’oggi al domani!

Numerosi e costanti sforzi, come la creazione di un volume sostanziale di contenuti informativi, la creazione di link o l’attrazione di recensioni positive, e l’implementazione del markup di Schema.org su un certo numero di pagine, richiedono tempo e pazienza!

Tutto è parte integrante della macrostrategia SEO e ogni singola azione deve essere svolta nel migliore dei modi affinché si vedano i risultati.

E i risultati visibili sono quelli a cui ambisce Exa Futures. Siamo una Digital Agency fortemente orientata all’ottenimento di risultati misurabili e oggettivi: lasciatevi supportare dal nostro team di esperti per la strategia SEO della vostra azienda o del vostro business… saremo felicissimi di collaborare con voi e ottenere insieme risultati positivi e visibili!